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Quali tipi di confezionamento alimentare scegliere per ogni prodotto

tipi di confezionamento alimentare
Ogni prodotto alimentare ha una consistenza, una shelf life e delle esigenze di linea diverse. Scegliere tra i vari tipi di confezionamento significa mettere sulla bilancia integrità organolettica, costi di produzione, conformità normativa e percezione del consumatore sullo scaffale, non solo la resa estetica della confezione.

 

Ogni prodotto alimentare ha una consistenza, una shelf life e delle esigenze di linea diverse. Scegliere tra i vari tipi di confezionamento significa mettere sulla bilancia integrità organolettica, costi di produzione, conformità normativa e percezione del consumatore sullo scaffale, non solo la resa estetica della confezione.

Indice dei contenuti:

 

 

Confezionamento flow pack: la soluzione versatile per prodotti solidi

Il flow pack avvolge il prodotto in un film flessibile che viene chiuso con tre saldature: una longitudinale sotto il prodotto e due trasversali alle estremità, che danno alla confezione la caratteristica forma "a cuscino". È il sistema più diffuso per i prodotti solidi che devono mantenere la propria forma ed essere protetti senza un contenitore rigido.

È la soluzione ideale per biscotti, pane e prodotti da forno, barrette, snack, gelati, ortofrutta e pizza: prodotti diversi tra loro, ma accomunati dalla necessità di una confezione leggera, veloce da realizzare su linea e facile da personalizzare graficamente.

I vantaggi principali del flow pack riguardano:

  • velocità di confezionamento, con cicli che nelle macchine Chrimax arrivano a oltre 160 confezioni al minuto a seconda del modello;
  • personalizzazione grafica della bobina di film, utile per la brand identity sullo scaffale;
  • costi contenuti, sia in termini di materiale di consumo sia di manutenzione della linea;
  • compatibilità con il confezionamento in atmosfera modificata (MAP), che può essere integrato sulla stessa macchina per estendere la shelf life del prodotto.

 

Confezionamento in atmosfera modificata (MAP): quando la shelf life è prioritaria

Il confezionamento in atmosfera modificata (MAP, dall'inglese Modified Atmosphere Packaging) consiste nel sostituire l'aria all'interno della confezione con una miscela di gas inerte, generalmente composta da anidride carbonica e azoto. Riducendo la quantità di ossigeno a contatto con il prodotto, si rallentano i processi di ossidazione, la crescita microbica e la formazione di muffe, senza ricorrere a conservanti.

È la tecnologia da preferire quando la shelf life è il criterio prioritario: si applica in particolare a prodotti da forno, carne e pollame, pasta fresca e ortofrutta pronta al consumo (IV gamma), oltre che a formaggi, salumi e piatti pronti. A seconda del prodotto e della miscela di gas utilizzata, la shelf life può arrivare a estendersi fino a tre volte rispetto al confezionamento tradizionale in aria.

 

Il MAP si integra direttamente sulle confezionatrici flow pack Chrimax attraverso una lancia di insufflazione gas, che elimina l'aria in eccesso e la sostituisce con la miscela scelta per il prodotto. Modelli come GALA, PABLO, FLOW LAGUZ, OTHALA RT, JERA TT ed EGO TT sono predisposti per questa tecnologia, così come le confezionatrici per vaschette: non serve quindi una macchina dedicata separata, ma un'unica linea in grado di gestire sia il confezionamento flow pack sia quello in atmosfera protettiva.

 

Confezionamento sottovuoto: caratteristiche e prodotti idonei

Il confezionamento sottovuoto rimuove quasi totalmente l'aria dalla confezione, aderendo al prodotto e creando un ambiente privo di ossigeno. È la scelta preferibile al flow pack quando serve l'assenza totale di ossigeno per la conservazione, tipicamente per salumi, formaggi stagionati e carni crude, oppure per alimenti liquidi o semi-liquidi che il flow pack non è in grado di contenere.

Il limite principale riguarda i prodotti fragili o dalla forma delicata: l'aderenza del film al prodotto, che è il punto di forza del sottovuoto per la conservazione, può schiacciare o deformare alimenti morbidi, friabili o con parti sporgenti, come prodotti da forno soffici o preparazioni gastronomiche elaborate. In questi casi il flow pack o la vaschetta restano soluzioni più indicate.

Chrimax fa parte del gruppo Tecnovac, che sviluppa confezionatrici sottovuoto a campana da banco e professionali, anche equipaggiabili con circuito gas per l'atmosfera protettiva.

 

Confezionamento in vaschetta termosigillata: quando serve la rigidità

Quando il prodotto ha bisogno di un supporto rigido per non deformarsi o per essere presentato al meglio sullo scaffale, la vaschetta è la soluzione più indicata. È il caso di prodotti freschi, gastronomia pronta, piatti pronti e frutta e verdura porzionata: alimenti che traggono vantaggio da un contenitore capace di offrire protezione fisica, oltre che da una chiusura ermetica del film superiore.

La confezionatrice vaschette GIOSTRA di Chrimax gestisce il riempimento tramite bilancia multiteste e il confezionamento di vaschette, cassette e vaschettoni di diverse dimensioni, con velocità standard fino a 60 confezioni al minuto.

 

 

La scelta tra vaschetta e flow pack dipende quindi dal livello di protezione fisica richiesto: se il prodotto è solido e non rischia di deformarsi, il flow pack resta la soluzione più rapida ed economica; se invece serve un contenitore rigido per il trasporto, l'esposizione o la porzionatura, la vaschetta è la scelta corretta.

 

Come scegliere il tipo di confezionamento alimentare giusto

La scelta corretta del tipo di confezionamento alimentare valido per ogni prodotto dipende da alcuni fattori che vanno valutati:

  • consistenza del prodotto - solido, liquido, semi-liquido o sfuso;
  • shelf life richiesta - se è prioritaria, il MAP o il sottovuoto sono da preferire al flow pack tradizionale;
  • volume produttivo - linee ad alta intensità richiedono macchine e formati diversi rispetto a piccole produzioni;
  • necessità di personalizzazione grafica - il flow pack offre la maggiore libertà di stampa sulla bobina;
  • budget disponibile, sia per l'investimento sulla macchina sia per il costo del materiale di confezionamento a lungo termine.

 

Ecco una sintesi dei quattro metodi descritti in questo articolo:

Metodo

Prodotto ideale

Shelf life

Rigidità confezione

Costo indicativo

Flow pack

Solidi (biscotti, pane, snack)

Standard

Nessuna (flessibile)

Contenuto

MAP

Deperibili (carne, IV gamma, forno)

Estesa (fino a 3x)

Variabile (flow pack o vaschetta)

Medio

Sottovuoto

Salumi, formaggi, carni crude, liquidi

Molto estesa

Nessuna (aderente)

Medio

Vaschetta termosigillata

Freschi, gastronomia, piatti pronti

Standard/estesa con MAP

Alta (rigida)

Medio-alto

 

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Ogni prodotto alimentare ha esigenze specifiche di shelf life, tenuta e presentazione. Richiedi una consulenza tecnica a Chrimax per individuare il tipo di confezionamento e la macchina più adatti alla tua linea, anche con un test di confezionamento gratuito sul tuo prodotto.

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